Aggiornamento: 29.02.12
Superficie: ha. 964
Altitudine: mt. 389 slm
Lat. 45,6806 Long. 8,408
Popolazione: 1.231 abitanti
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_IL PATRIMONIO ARTISTICO di BOCA

I principali monumenti del patrimonio artistico e culturale di Boca
 
In questa sezione potrete visionare alcune notizie sui monumenti, gli affreschi del patrimonio culturale che si trova a Boca. Un piccolo assaggio della storia non solo enogastronomica. Su tutti spicca il Santuario del Santissimo Crocifisso, unico in Europa dedicato al Cristo in croce, opera del famoso architetto novarese Alessandro Antonelli, l'antesignano della Cupola di Novara e della Mole di Torino.
 
       
  Santuario del S.S.Crocifisso
Tratto dal sito www.bocaitaly.com
 
Il Santuario del ss. Crocifisso di Boca  sorge a meta' strada tra Boca e Grignasco, in mezzo a boschi ombrosi. Fino ad alcuni decenni fa', era circondato da vigneti. La sua origine risale ad una cappella detta "delle anime purganti" che si trovava ad un chilometro dal paese e piu' precisamente al dipinto di quella cappella raffigurante il Divino Crocifisso , con un angelo che raccoglie nel calice il sangue zampillante dal costato di Gesu'. Una semplice rappresentazione senza pretese di arte, ma richiamo di fede ai viandanti.
La devozione per la cappella crebbe e si divulgo' verso la meta' del 1700 in seguito alla guarigione di un fanciullo da un attacco convulsivo e alla liberazione del mercante di lana e tela Giovanni Battista Curioni assalito dai briganti.
L'afflusso dei devoti rese necessaria la costruzione di una prima chiesa in base al disegno di Domenico Magistrino, sacerdote di Maggiora, il quale pose la prima pietra il 16 agosto 1768. Ma presto la prima chiesa risulto' insufficiente col crescere dell'affluenza delle folle. Si arrivo' cosi' all'attuale maestoso tempio che e' opera dell'Antonelli nato a Ghemme e residente a Maggiora. La prima pietra fu posta nel 1822 e la costruzione termino' dopo tante fatiche nel 1917. L' Antonelli non pote' portare a termine l'edificio, che infatti non appare sormontato dall'alta guglia prevista dal progetto, e lo stesso e' stato anche assai modificato da successivi interventi e restauri. Il progetto prevedeva la realizzazione di un'opera dalle caratteristiche eccezionali: un tempio lungo 45 metri a tre navate con 26 colonne, una navata centrale alta 51 metri, un pronao con 16 colonne alte oltre 10 metri, una torre campanaria di 119 metri. Lo studio originale fu in seguito ridimensionato per ragioni economiche, inoltre nel 1907 il santuario subi' un grave crollo.
Il servizio religioso è svolto dai sacerdoti della Diocesi di Novara
Orario delle Messe festive: estate 9.00 - 11.00 - 17.00 - inverno 9.00 - 11.00 - 16.00 tel. 0322 / 87.142
Visita il sito del Santuario del S.S. Crocefisso di Boca
   
   
  Chiesa di San Gaudenzio (Parrocchiale)
Tratto dal sito www.bocaitaly.com
   
Costruita in epoca medioevale su di uno dei rilievi sui quali sorgeva il Paese, dominava le casupole dell'abitato stesso consisteva in realtà in un piccolo oratorio con campanile esterno.
Dedicata allo Spirito Santo, come la consimile Chiesa di Maggiora, divenne Parrocchiale nel 14° secolo e subì nel corso dei secoli varie trasformazioni ed ingrandimenti sinchè nel 1682 il Parroco Don Ferrario fece modellare le navate laterali e successivamente le volte in muratura.
L'Altare in legno dorato fu sostituito nel 1786 con l'attuale in pietre pregiate. Servi', sino al 1812 da luogo di sepoltura, con camera sepolcrale sotto al pavimento della navata centrale; l'ossario era invece esterno e collocato sulla piazzetta laterale.
Tale piazza aveva pure al centro, su ampio basamento in scalini di pietra, una colonna sormontata da croce in ferro (che ora si trova al Cimitero). Era circondata da edifici tra i quali quello che conteneva i grandi torchi in legno per vino e per olio di noce, di proprietà dell' “Opera Pia”. Una descrizione del torchio si trova in un inventario diocesano ordinato dal Card. Taverna del 1615 della "Confraria di Santo Spirito di Bocha". In esso si legge:
".. un torchio da vino fornito, serrato d'intorno di muraglie et coperto à coppi, d'una verga sola col vaso comune dove si raccoglie il vino, al quale torchio tutti li particolari di detto comune sono obbligati portare il suo vino, et non ad altro torchio sotto pena... ... Nel edificio di detto torchio vi e' una mola à pietra con il suo vaso parimenti di pietra, dove si frangiono le fresi di noce per far l'olio, quale calca, et fa con detta verga di detto torchio, il suo legno incavato sotto, nel qual si mette il... et si calca detto olio... " Altri edifici da ricordare erano: quello di proprietà comunale della “Cappellania” e sul lato opposto della strada il grande caseggiato del “Beneficio Parrocchiale”. L'ingresso principale della Chiesa comunicava poi con la piazza sottostante per mezzo di una lunga scala in muratura.. L'attuale grande scala a doppia rampa in granito fu costruita nel 1935 dal Penitenziere Don Luigi Fornaia.
La Chiesa che da oltre un secolo presentava segni di cedimento alle strutture, dovette, nel 1968 subire la demolizione delle tre navate e della facciata in pericolo di crollo. Il Sacro Edificio fu poi ricomposto con nuova facciata ed unica navata dal Parroco Don Luigi Zanetta. La chiesa Parrocchiale di San Gaudenzio come la vediamo oggi dovette nel 1968 subire la demolizione delle tre navate e della facciata in pericolo di crollo e fu poi ricomposta con nuova facciata ed unica navata priva di qualsiasi tipo di abbellimento. Fu in origine costruita in epoca medioevale su di uno dei rilievi sui quali sorgeva il Paese e dominava le casupole dell'abitato stesso e consisteva in realtà in un piccolo oratorio con campanile esterno. Dedicata allo Spirito Santo divenne Parrocchiale nel XIV secolo e subì nel corso degli anni successivi varie trasformazioni ed ingrandimenti finché nel 1682 il Parroco Don Ferrario fece modellare le navate laterali con arcate sorrette da colonne di granito d'Alzo riccamente affrescate e successivamente le volte in muratura. L'altare in marmi pregiati è dominato da un quadro del 1700 di autore ignoto, raffigurante la “Gloria di S. Gaudenzio”. A destra del presbiterio si trova il precedente altare maggiore sostituito nel 1786, un capolavoro ligneo di probabile scuola Valsesiana che dovrebbe rappresentare con tutta la sua maestosità “le porte del Paradiso” (attualmente rimosso

per restauro). "...l'altare maggiore di marmi pregiati, è sormontato da svelto tempietto: fu compiuto nel 1786 e sostitui l'altro in legno, artisticamente migliore, ma cadente, il quale trovasi ora in abbandono nella chiesetta del cimitero, in attesa di essere riabilitato..." (Da Novaria Sacra). A sinistra del presbiterio, si ha un quadro raffigurante “Santa Maria Maddalena de Pazzi” (attualmente rimosso per restauro). A sinistra del portale principale si trova un affresco raffigurante “Maria Ausiliatrice”, e nella navata sinistra si trovano una tela “Sant'Anna con la Madonna Bambina” e “Il transito di San Giuseppe”. Nella navata di destra le tele “San Francesco da Paola” e “San Francesco Saverio”. Originariamente questi quadri si trovavano negli altari laterali della Chiesa.
L'ingresso principale della Chiesa comunicava con la piazza sottostante per mezzo di una lunga scala in muratura poi sostituita nel 1935 dall'attuale in granito a doppia rampa.
E' intenzione della parrocchia ripristinarne l'antica bellezza artistica.

   
  Chiesa della Madonna delle Grazie
   
Procedendo per il centro storico verso la località Baraggia, in prossimità dell'edificio scolastico si incontra la chiesetta dedicata alla Madonna delle Grazie , compatrona del Paese. Situata in alto rispetto al livello della strada vi si accede tramite un viale di beole che porta al sagrato, cinto da balaustre in sassi a vista, che rendono questo edificio luogo ideale per la celebrazione di matrimoni. All'interno, sull'altare mag-giore in legno riccamente decorato, si trova la statua lignea della Vergine che in occasione dei solenni festeggiamenti dell'8 settembre viene trasportata in fiaccolata nella chiesa Parrocchiale, dove vi rimane per un mese, con un gran tributo di devozione e di fede da parte della comunità che fin dai lontani secoli vi è affezionata.
 
  La Chiesa di S.Gaudenzio al cimitero
   
Tratto dal sito www.bocaitaly.com
Sempre a S. Gaudenzio era dedicata la chiesa ora inglobata dal cimitero che si trova percorrendo la Traversagna uscendo da Boca e prima di incontrare il Santuario. Gli "Editti Napoleonici" imposero lo spostamento dei cimiteri al di fuori dei centri abitati, e quindi nel 1807 si delibero' la costruzione del cimitero attorno a questa chiesa fino allora isolata. La prima costruzione di questa chiesa e' veramente antica, e l'incisione di una data 1602 sul muro esterno ne attesta un primo restauro. All'interno della chiesa sulla parete sinistra sono ben visibili i resti di un muro romanico. Lungo le pareti si possono vedere degli affreschi purtroppo deteriorati. Qui si trovava anche un altare ligneo che ora e' conservato nella parrocchiale in centro del paese.
   
Nel perimetro del cimitero è racchiusa la chiesetta di S. Gaudenzio , di semplici forme romaniche che rappresenta uno degli edifici religiosi più antichi dell'intera zona. Sorge dove un tempo era situato il centro abitato, prima che traslasse nella posizione attuale. Visitando l'interno, ad una sola navata con travi a vista, in un'atmosfera che rimanda la mente ad epoche ormai lontane è possibile ammirare l'affresco che riempie l'abside, notevolmente deteriorato dal tempo, che nel corso degli anni ha infierito senza pietà anche sul resto della struttura la quale presenta numerose crepature. Attualmente l'edificio è di proprietà del Comune e viene utilizzato solo per le celebrazioni nella solennità di Tutti i Santi, il giorno dei Morti e l'Ottava dei defunti.
 
Nel 2011 parte della Chiesa è stata restaurata, clicca qui per vedere i lavori effettuati.
   
  La Chiesa della Madonna della neve
     
   
Continuando lungo la via, si raggiunge la frazione Baraggia, dove si trova la chiesa S. Maria ad Nives . La sua costruzione ebbe inizio verso la fine degli anni '60 e procedette molto a rilento, tant'è che gli ultimi ritocchi sono stati apportati solo nello scorso anno. L'edificio, dalle linee architettoniche moderne, non suscita particolare interesse storico ma è degno di menzione perché nel salone sottostante si trova il Centro Comunitario Parrocchiale, dedicato a don Luigi Zanetta che si prodigò per la costruzione di questo complesso. Il centro oltre ad essere sede di momenti di ritrovo comunitari ospita anche la struttura oratoriana.
     
     
     
     
     
     
       
   
  La Chiesa di San Rocco
 
   
Venendo da Borgomanero invece, nella frazione Ronchetto è situata la chiesa di S. Rocco , risalente probabilmente al 1800. L'interno, restaurato nel 2001, è in forme semplici e conserva una pregevole tela raffigurante S. Rocco e S. Francesco d'Assisi ai piedi della Madonna con Bambino, sorretta da Angeli. Sulla facciata, sopra il pronao si trova un affresco del 1956 raffigurante il Santo.
   
  La Cappella di Santa Maria e San Sebastiano
Tratto dal sito www.bocaitaly.com  
La Cappella dedicata a Maria Santissima, collocata in un angolo dell'attuale Piazza Matteotti, segna forse il luogo stesso attorno al quale sorse nell'Alto Medioevo il Paese.
Quivi infatti convergevano le antiche strade formando un incrocio (Baucha appunto in lingua germanica) che si diramano tra la pianura verso Milano e Novara e le valli alpine del Sesia e del lago d'Orta.
Presente quindi da noi dall'alto Medioevo, conferma la devozione che le nostre genti hanno sempre avuto per Maria Santissima.
Era venerata nella Cappella anche l'immagine di San Sebastiano, trafitto da frecce, che ora non si può più vedere perché purtroppo coperta da recenti rappezzi d'intonaco.
L'importanza di questo luogo è confermata dal censimento di Carlo V° del 1545, per i “Beni ecclesiastici”, che testimonia come la Cappella stessa in quell'epoca possedesse già beni assegnati per la sua conservazione (prati e campi) derivanti da lasciti precedenti. ll 5 Dicembre 1558 questi beni furono “distribuiti” certo per ricavarne fondi da destinarsi alla Chiesa Parrocchiale (od all'ampliamento della Cappella stessa).
Mantiene ancora oggi, anche se rifatta nell'immagine ed inglobata in confinanti costruzioni, il suo plurisecolare fascino.
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