Comune di Boca _____on-line
Provincia di Novara
Superficie: ha. 964 Altitudine: mt. 389 slm Lat. 45,6806 Long. 8,408 Popolazione: 1.222 abitanti
__Home >> boca_doc______________________________________________________________________________________Ultimo aggiornamento: 27.04.08
  UFFICI
 
  Sindaco e Giunta
Il vino BOCA d.o.c.
 
 
Consiglio Comunale
 
 
Delibere e determine
 
  Bilancio Comunale
% -- % -- % -- % -- % -- % -- % -- % -- % -- % -- % -- % -- % -- % -- % -- % -- % -- % -- % -- % -- % -- % -- %
 
  Albo pretorio
Tratto dal sito: www.bocaitaly.com
 
  Regolamenti comunali

Riconosciuto D.O.C. _(Denominazione di Origine Controllata) con
Decreto del Presidente della Repubblica
in data 5 settembre 1969

 
  Commissioni  
  SERVIZI  
  Orari uffici comunali
"Per comprendere ed apprezzare il vino, è consigliabile studiare l'ambiente che lo produce”. Questo detto antico si rivela particolarmente saggio a proposito del vino di Boca. Se consideriamo la posizione delle colline di Boca coltivate a vigneto,
 
  Orari ambulatori  
  e-mail comunali  
  Cartina stradale - Cartina Google  
  BACHECA COMUNALE

ci rendiamo subito conto che esse costituiscono una sorta di anfiteatro che corona a nord il paese, composto da una fitta successione di dorsali minori che scendono gradualmente dalla costiera Croce del Teso - Pelosa verso sud, offrendo così le loro pendici alla migliore esposizione ai raggi del sole anche nella stagione invernale. L'area è parte della formazione geologica nota come “Complesso dei porfidi quarziferi del Biellese”, che predomina sulle Alpi meridionali delle sponde del Sesia, ed è composta di rocce effusive acide intensamente alterate durante le fasi interglaciali. In particolare, il deposito alluvionale che costituisce le nostre colline è la parte terminale della conoide formata daldetrito abbandonato dai ghiacciai del Monte Rosa, lungo il Toce ed il Sesia, durante il ritiro nei rispettivi bacini. I suoli alluvionali, profondamente alterati, sono sovrapposti a sabbie, ghiaie e argille della più antica deposizione marina e tale situazione, che ancora oggi favorisce il determinarsi di frane e smottamenti, ha motivato fin dall'antichità il metodo dell'impianto dei vigneti su gradoni orizzontali, paralleli alle curve di livello, ben spesso sostenuti da bassi muri a secco in pietra per contenere i movimenti del terreno. Questo metodo antichissimo, la cui origine si perde nella notte dei tempi e che presenta un carattere tipicamente mediterraneo anche se qui si tratta dei vigneti più elevati in quota del novarese, ha composto il paesaggio collinare addolcendone le asperità e disegnandone l'aspetto come una successione di morbide pendici che dolcemente avvolgono i rilievi coronati dai piccoli alti casotti per gli attrezzi. Il naturale anfiteatro di colline è divenuto così un “paesaggio culturale”, testimone della secolare opera dell'uomo; il terreno poco fertile, ma vocato alla coltivazione della vite, si è quasi trasformato in un ampio giardino percorso da stradine e viottoli che adducono ai vigneti, talvolta circoscritti da siepi e dai muretti in pietra viola. E va pure osservato che il sistema a gradoni disposti a “girapoggio”, oltre ad essere un tratto tipicamente mediterraneo che ha connotato i nostri vigneti e tutto il paesaggio collinare, è, anche nella sostanza, alla luce dei più moderni criteri di impianto, il più razionale in quanto trattiene le acque meteoriche disciplinandone il ruscellamento a valle e quindi assicura l'indispensabile provvista d'acqua alle viti, mantiene l'integrità del suolo e dei sali indispensabili al nutrimento ed alla vigoria delle piante ed evita l'erosione ed il dilavamento dei suoli. Per questo i nostri vecchi si sono sottoposti a incredibili fatiche creando gradoni (anche con l'impiego della dinamite nei siti più elevati) e sostenendoli con muretti formati dai tipici sassi squadrati rosso-violacei che ricavavano della roccia locale frantumata a mano. Ecco dunque il terreno tipico sul quale si coltivano i vitigni del Boca (nebbiolo, vespolina e bonarda novarese): terreno roccioso, sassoso, ghiaioso non argilloso; terreno sciolto e drenato che presenta un elevato grado di acidità (Ph 4.7). In questa situazione pedologica non stupisce che il vino di Boca sia del tutto particolare. E' un vino tannico, ricco di sali, dal colore rubino tendente al granato brillante. E' un vino che va necessariamente lasciato invecchiare perché acquisti morbidezza e sprigioni tutte le sue virtù. E allora, se avremo vinificato bene (sposando tradizione e modernità), avremo un vino veramente nobile. Sentiremo un bouquet etereo, fine, con profumi delicati ed ampi che richiamano le spezie dolci e la frutta matura. Caldo e secco al palato, questo vino corposo è piacevolmente acido ed evidenzia la presenza di tannini tendenti al dolce, che invitano a bere lasciando la bocca pulita. E sentiremo l'impareggiabile retrogusto: il sapore di melograno sposato a quello del rosmarino e ben spesso una tenue venatura di pietra focaia, che ci ricorda la fatica con cui le sottilissime e lunghissime radici delle viti penetrano nel profondo delle rocce insinuandosi nelle loro fenditure. Allora saremo convinti che il Boca è un vino unico.

_Zona di produzione del Boca d.o.c.

 
  Ordinanze  
  Avvisi  
  Comunicati  
  TROVATE A BOCA  
  Scuole  
  Turismo  
  Santuario S.S.Crocifisso  
  Ristoranti  
  Aziende locali  
 
Mercatini di Natale
 
  Foto  
 
------------------------------------------------------------
 
     
 
 
     
 

 
 

 
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
 
 
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
       
    CARATTERISTICHE:  
    Invecchiamento: non puo' essere messo in commercio se non dopo invecchiamento di almeno tre anni di cui due in botte di rovere o castagno.
Composizione: si puo' produrre solo dalle uve provenienti dai seguenti vitigni ed in proporzione cosi' stabilita:
 
     
     
 
 
 
Nebbiolo (Spanna) 45-70%
Vespolina 20-40%
Bonarda max 20%
 
     
     
    Resa: la resa massima di uva e' di q.li 90 per ettaro, ma la resa effettiva viene fissata di anno in anno a cura dell'Ispettorato dell'Agricoltura, tenendo conto dell'andamento stagionale.  
     
   

Caratteristiche : il Boca e' un vino rosso adatto a grande invecchiamento. Ha un colore rosso granato che con l'eta' assume riflessi colore mattone, sapore asciutto con fondo amarognolo e tenore alcoolico medio di 12 gradi. Il profumo ricorda la viola mammola. Servire alla temperatura di 20° C. E' un buon vino da pasto e, se bene invecchiato, si accompagna anche ad arrosti di carne bianca. La quantita' prodotta e' assai limitata e cio' rende il Boca ancora piu' prezioso.
Alcuni tra gli altri piu' famosi vini doc piemontesi sono: Barbera, Bramaterra, Dolcetto, Fara, Gavi, Grignolino, Nebbiolo, Roero.

 
     
     
     
     
     
     
       
    "Boca d.o.c. "  
    Disciplinare di produzione  
   

Articolo 1.

La denominazione di origine controllata "Boca" è riservata al vino che risponde ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.

Articolo 2.

Il vino "Boca" deve essere ottenuto dalle uve provenienti dai seguenti vitigni nella proporzione appresso indicata:
Nebbiolo (Spanna) 45-70%;
Vespolina 20-40%-,
Bonarda novarese (Uva rara) fino a un massimo dei 20%.

Articolo 3.
Le uve devono essere prodotte nella zona di produzione appresso indicata che comprende in tutto il territorio comunale di Boca e in parte quelli di Maggiora, Cavallirio, Prato Sesia e Grignasco. Per questi ultimi con esclusione dei territori a sud della strada provinciale Borgomanero.-Prato Sesia e a ovest della strada provinciale della Valsesia..

Articolo 4.
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vino "Boca" devono essere quelle tradizionali della zona e, comunque, atte a conferire alle uve e al vino le specifiche caratteristiche di qualità. Sono, pertanto, da considerare idonei unicamente i vigneti collinari di giacitura e orientamento adatti, di altitudine non superiore a 550 metri s.l.m. con esclusione di quelli esposti a nord e nei fondovalle.
I sesti di impianto, le forme di allevamento e i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vino.
E' vietata ogni pratica di forzatura.
La resa massima di uva ammessa per la produzione dei vino "Boca" non deve essere superiore ai q.li 90 per ettaro di vigneto in coltura specializzata.
Fermo restando il limite massimo sopra indicato, la resa per ettaro in coltura promiscua deve essere calcolata, rispetto a quella specializzala, in rapporto alla effettiva superficie coperta dalla vite.
A detto limite, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa dovrà essere riportata attraverso una accurata cernita delle uve, purché la produzione non superi del 20% il limite medesimo.
La resa massima delle uve in vino non deve essere superiore al 70%.

Articolo 5.
Le operazioni di vinificazione e l'invecchiamento obbligatorio devono essere effettuati nell'interno della zona di produzione delimitata nell'art. 3.
Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni e l'invecchiamento siano effettuati nell'ambito dell'intero territorio della provincia di Novara.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare al vino "Boca" una gradazione alcolica complessiva minima naturale di gradi 11,5.
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali leali e costanti, atte a conferire al vino le sue peculiari caratteristiche.
Per avere diritto alla denominazione di origine controllata il vino "Boca" deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno 3 anni e conservato per almeno due anni di detto periodo in botti di legno di rovere o di castagno. Il periodo d'invecchiamento decorre dal 1° gennaio successivo all vendemmia

Articolo 6.
Il vino "Boca" all'atto dell'immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche :
- colore : rosso rubino brillante con leggere sfumature di granato ;
- odore : caratteristico e gradevole profumo di mammola :
- sapore : sapido, asciutto, armonico con retrogusto di melagrana ;
- gradazione alcolica minima complessiva : gradi 12 ;
- estratto secco netto minimo : 22 per mille ;
- acidità totale minima : 6 per mille.
E' facoltà del ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, con proprio decreto, modificare i limiti minimi sopraindicati per l'acidità totale e per l'estratto secco netto.

Articolo 7.
Alla denominazione "Boca" è vietata qualsiasi qualificazione aggiuntiva ivi compresi gli aggettivi "superiore", "extra", "fine", "scelto", "selezionato" e similari.
E' tuttavia consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l'acquirente.
E' consentito, altresì, l'uso di indicazioni geografiche e toponomastiche che facciano riferimento a comuni, frazioni, aree, fattorie, zone e località - comprese nella zona delimitata nel precedente articolo 3 - e dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto.
Sulle bottiglie o altri recipienti contenenti il vino "Boca" può figurare l'indicazione dell'annata di produzione delle uve.

Articolo 8.
Chiunque produce, vende, pone in vendita o comunque distribuisce per il consumo con la denominazione di origine controllata "Boca" vini che non rispondono alle condizioni e ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare, è punito a norma dell'articolo 28 dei Dpr 12 luglio 1963, n. 930.

 
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
 

ANEDDOTO: a Boca il vino dei Papi

Da LA STAMPA 30 Maggio 1974

Anche al Papa Pio X piacque il vino di Boca. Nei primi giorni di Settembre dell'anno 1900 l'allora Patriarca di Venezia, Cardinale Giuseppe Sarto, accompagnato dal Vescovo di Novara, Monsignore Eduardo Pulciano, con il suo segretario Don Maurizio Fossati, venuto in carrozza a visitare il Santuario di Boca, si fermo' al ritorno nella casa parrocchiale dove il giovane Parroco Don Michele Merlino, contento degli elogi del Cardinale che si era stupito di trovare un' opera cosi' grandiosa in zona tanto povera, sturo' per gli ospiti alcune bottiglie di ottimo vino che teneva per le grandi occasioni. Monsignor Pulciano, dopo il primo assaggio, disse soddisfatto: " Eminenza, questo e' veramente vino da Cardinali ", ma venne subito la risposta del Patriarca: " Eccellenza, mi perdoni, ma io non sono del suo parere, questo non e' vino da Cardinali, ma vino da Papi ". La sua frase scherzosa fu profetica perche' il 4 Agosto 1903 egli fu nominato Papa, con il nome di Pio X. Monsignore Pulciano, trasferito a Genova, mori' giovanissimo e il suo segretario Don Fossati, divenuto Arcivescovo di Torino, nelle sue visite al Santuario di Boca raccontava spesso e volentieri l' aneddoto.

   
     
     
             
 
__________________________________________________________________________________________________________________
 
 
Comune di Boca - Via Unità d'Italia, 1 28010 Boca (NO) Tel. 0322/87129 - Fax 0322/870096 - P.IVA 01249500032 C.F. 82000510030
 
 
Sito realizzato da Mulberry Studios